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  • Marco Andrea Pileri

Sindromi Vitreoretiniche

Aggiornamento: 14 ott 2020

Il corpo vitreo è una sostanza gelatinosa trasparente che riempie l'interno dell'occhio, dietro il cristallino e davanti alla retina, cui normalmente aderisce.



La sua funzione non è perfettamente conosciuta anche se verosimilmente serve a mantenere gli spazi appropriati all'interno del bulbo oculare e a fornire un sostegno e un tamponamento per la retina favorendone gli scambi metabolici. È costituito da fibrille collagene, disposte in forma di rete, da proteine (glicosamminoglicani), ialociti, acido ialuronico. È normalmente aderente alla membrana limitante interna della retina (MLI) soprattutto in alcune aree, come sulla regione maculare, sul disco ottico ed in corrispondenza degli incroci arterovenosi, ma con il passare degli anni va incontro a processi di liquefazione (sinchisi) e separazione dal piano retinico (sineresi). A volte rimane anormalmente aderente ad alcune aree (macula) causando le sindromi da interfaccia vitreo-retinica (adesione o trazione vitreomaculare). La corteccia vitreale è adesa alla MLI tramite alcune macromolecole:

  • Collagene IV

  • Fibronectina

  • Laminina, che costituisce il principale componente del vitreo e che si attacca alla integrina della MLI

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