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  • Marco Andrea Pileri

Retinopatia Diabetica

Aggiornamento: 14 ott 2020



La retinopatia diabetica è una conseguenza di un disturbo metabolico per cui il pancreas non riesce a secernere livelli adeguati di insulina, l'ormone che controlla il metabolismo degli zuccheri. Questo causa un alterazione della glicemia cioè della presenza di zuccheri nel sangue con conseguenti alterazione della parete dei piccoli vasi sanguigni che perdono la loro naturale impermeabilità permettendo, inizialmente alla parte liquida del sangue (plasma) e successivamente alla parte corpuscolata (globuli rossi), di imbibire il tessuto retinico con conseguente formazione di un edema diffuso e/o centrale e riduzione dell'acuità visiva. Nelle fasi iniziali si parla di retinopatia diabetica non proliferante o background, ma nelle fasi più evolute a causa di disturbi di ossigenazione del tessuto retinico con conseguente liberazione di agenti VEGF (Vascolar endothelial growh factor) e proliferazione di neovasi, si manifesta la forma proliferante capace di alterare in maniera irreversibile sia le strutture oculari che la funzionalità visiva. Le fasi terminali della retinopatia diabetica proliferante, portano ad ulteriori patologie irreversibili come la neovascolarizzazione iridea (rubeosis iridae) e il glaucoma emorragico. Sia il diabete di tipo giovanile di tipo I (insulinodipendente) in cui il paziente sin dalla giovane età deve far uso di iniezioni giornaliere di insulina, che il diabete non insulinodipendente di tipo II o dell'adulto in cui si devono utilizzare terapie ipoglicemizzanti orali, se non trattati adeguatamente, conducono irreversibilmente verso le complicanze più gravi. Non bisogna infatti scordarsi che il diabete rappresenta la principale causa di cecità legale nel mondo occidentale.

Il trattamento medico, parachirurgico e chirurgico sono fondamentali per prevenire, contrastare e risolvere l'evoluzione naturale verso la cecità. Cosa fare se avete una retinoaptia diabetica?

  • Controllo metabolico; rappresenta la prima cosa che vi dirà qualsiasi oftalmologo o diabetologo non appena si è diagnosticata la malattia diabetica. La dieta controllata povera di grassi e zuccheri, e il controllo glicemico con la terapia iniettava od orale, rappresenta il primo step. Nessuno potrà aiutarvi se non vi aiutate voi stessi

  • Trattamento laser; rappresenta da molti anni la terapia più efficace per il controllo ed il mantenimeto della retinopatia diabetica. È finalizzato alla riduzione dell'edema retinico dell'essudazione e alla prevenzione della retinopatia diabetica proliferante. Si tratta di un trattamento ambulatoriale che si esegue in anestesia topica, non particolarmente fastidioso che comporta come effetti collaterali una riduzione del visus, iduzione del campo visivo e della visione notturna ed alterazione della visione dei colori. È però dimostrato da moltissimi studi clinici e scientifici che il trattamento laser rappresenta una terapia molto efficace per contrastare il peggioramento e l'evoluzione della retinopatia diabetica.

  • Terapia iniettava; la produzione di VEGF da parte dei tessuti retinici ischemici, può essere contrastata con l'iniezione di farmaci anti VEGF (gli stessi utilizzati nella maculopatia senile essudativa). Può essere consigliabile anche prima di effettuare una vitrectomia posteriore, allo scopo di tosare nell'atto chirurgico delle membrane fibrovascolari più asciutte ed un edema retinico ridotto.

  • Vitrectomia; procedura chirurgica necessaria se sono presenti: emovitreo recidivante, proliferazioni fibrovascolari, distacchi di retina trattivi. Il fine dell'asportazione del vitreo oltre all'asportazione del sangue, delle membrane e del riappianamento della retina è anche quello di migliorare l'ossigenazione retinica e ridurre la carica vitreale di VEGF. La procedura chirurgica può essere eseguita in anestesia locale e il paziente può lasciare la struttura anche nella giornata o il giorno successivo a secondo delle necessità pratiche. L‘occhio rimane bendato per circa 48 ore e protetto durante le ore notturne da un guscio di plastica che impedisce sopratutto nell'esecuzione del posizionamento prono di premere sul bulbo oculare operato. Tutte queste procedure atte a contrastare l'evoluzione della retinopatia diabetica vengono abitualmente esplicitate pre operatoriamente in maniera diffusa e con ampia dovizia dei particolari dal Dr. Pileri

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